Semplice come un grazie
scritta da Camilla
Avete presente quando guardate qualcosa e vi rendete conto che la state fissando intensamente perchè riesce ad esprimervi una dolcezza assoluta? Bene... è lo stesso sentimento che sto provando io nel guardare quella bambina che con gli occhioni azzurri di sua madre, i capelli arruffati di suo padre, mi chiede di aiutarla a scrivere una lettera.
Tantissime cose sono accadute in questi ultimi 18 anni... tante cose che mi hanno cambiata, mi hanno fatta crescere e mi hanno insegnato il valore della vita; ma sono convinta che la mia vita sia solo all'inizio e che quello che mi aspetta è lì davanti a me che attende solo di travolgermi.
Guardo quella bambina e mi rendo conto che anche se la vita è stata ingiusta nei miei confronti in passato, ora una nuova vita mi attende... delle nuove conquiste e delle nuove esperienze.
La guardo... e mentre il mio sguardo è fisso su di lei, scopro con una dolce sorpresa che scende una lacrima dai miei occhi... per quello che quel piccolo angelo seduto accanto a me sta scrivendo.
Lei è bionda, bella e dolce... ogni volta che la guardo vedo sua madre, una mia cara amica, e ogni volta che parla, sento suo padre... un folle ma grande amico.
Prende la penna in mano e con molta lentezza inizia a incidere parole su un pezzo di carta azzurro di una carta da lettera che io le ho regalato per il suo settimo compleanno.
Ha un scrittura dolce e infantile... commette degli errori e io glieli correggo, fa alcune lettere in modo strano... ma dalle sue parole si può capire la sincerità di quello che si stà accingendo a scrivere.
La guardo... la sua penna rosa scorre lentamente sul foglio... compie cerchi ed evoluzioni, segna i punti e qualche virgola... è bello guardare quella lettera che piano piano inizia a formarsi.
Le ci vollero quaranta minuti per scriverla tutta, ma quando finì, quando scrisse la sua firma in fondo al foglio, alzò lo sguardo verso di me, mi fissò con quegli occhioni pieni di dolcezza e mi disse "Ho finito zia". Mi consegnò il foglio e sorrise. Dovevo correggerla da eventuali errori. Sapevo che alcune frasi gliele avevo precedentemente suggerite io, ma sapevo anche che il senso profondo di quella lettera proveniva dal suo cuoricino. Mi passò la sua penna rosa di Hello Kitty per le correzioni e poi stette lì ferma, con un grande sorriso stampato sul volto, a fissarmi mentre i miei occhi scorrevano tra quelle parole dolci e infantili e allo stesso tempo dense di un significato profondo.
Lessi la lettera... e inevitabilmente... piansi in silenzio.
"Carissimi amici,
voi non mi conoscete, ma io in un certo modo conosco voi. Sulla credenza di casa mia, in salotto, c'è una vostra foto con la mia mamma e il mio papà, e anche mia zia Meaghan ne ha una di voi... la porta in un ciondolo appeso al collo... e ha detto che un giorno quel ciondolo sarà mio.
Il motivo di questa lettera è semplice, vi scrivo perchè finalmente mi hanno raccontato qualcosa di più su di voi. Non ci crederete mai, ma il mio nome deriva dai vostri. Io sono la figlia di Laurence e Max e il mio nome è Valyn. La mia mamma giorni fa mi ha spiegato che il mio nome è preso dai vostri, Vadim e Jaclyn, uniti insieme. Fino ad ora non conoscevo l'origine del mio nome, e non avevo neanche mai sentito nessuno che si chiamasse come me. A scuola la mia maestra mi ha chiesto alcune volte da dove derivasse questo nome, ma io non sapevo rispondere; adesso lo so."
Quando Max e Laurence all'ospedale mi dissero quale sarebbe stato il nome della bambina, scoppiai a piangere e ricordo benissimo che Laurence mi abbracciò e mi fece sdraiare nel letto, accanto a lei, e mi strinse forte. Valyn... un nome strano si... ma per chi conosce la storia di questo nome... sa che ha un profondo significato.
Leggevo le parole di quella bambina, e piangevo lacrime silenziose... sapevo che lei mi stava osservando e sapevo che mi vedeva piangere, ma non faceva domande, non diceva niente, osserveva e aspettava...
"Il mio papà un giorno mi ha detto che quando eravate sul set di quel telefilm, lui e Vadim facevano giochi divertenti insieme e scherzavano sempre. Lui dice che la sua felicità e il suo modo di affrontare la vita lo ha imparato da te Vadim, dal tuo sorriso e dalla tua amicizia. Forse è così... perchè ogni tanto la sera quando credono che io stia dormendo, guardo giù dalla finestra e nel giardino, sulla panchina vedo il papà che fissa il cielo e sorride... e poi prima di rientrare sussurra un tenue "grazie" rivolto a voi"
Tante cose sono cambiate da quando vedevo Max e Vadim giocare e scherzare sul set, tante cose sono andate perdute, tante lacrime sono state versate e tanti sorrisi sono stati dimenticati. Tuttavia, in qualche modo, ho la sensazione che questa bambina abbia riportato una grande felicità nei nostri cuori e tutti noi, io, Kyle, Max, Laurence ed anche Amanda e Tyler la consideriamo nostra figlia, il nostro angioletto inviatoci proprio da Vadim e Jaclyn.
"La mia mamma mi ha raccontato che è stato il vento che vi ha portato via, che è stato in un giorno di pioggia e che quel giorno lei non lo dimenticherà mai. Ma ogni volta che lei parla di voi, dice sempre che non bisogna pensare a quel giorno perchè nella vita sono tante le cose che si perdono, e quindi bisogna ricordare gli amici scomparsi con il sorriso e rivivere con i ricordi i momenti più belli passati insieme. La mia mamma ha ragione... ma io non ho ricordi... io ho solo il mio nome... eternamente legato a voi, eternamente legato a due angeli che non ho mai conosciuto ma che in un certo senso sento che mi guardano e mi proteggono da lassù."
Laurence ha sempre raccontato a Valyn che gli angeli esistono e che i suoi angeli custodi hanno perfino un nome e un volto impresso in quelle fotografie che lei stessa ha scattato sul set e che ora sono appese ai muri della sua casa. Non mi sono mai chiesta se credo negli angeli, ma sono certa dal profondo del cuore che credo che ogni persona che ci viene portata via dal vento rimanga in eterno nei nostri animi, in un posto speciale riservato a quelli che forse adesso sono veramente degli angeli in cielo.
"è capitato ancora che io vedessi la mia mamma triste, può capitare, ma non l'ho mai vista tanto triste come in quei momenti in cui pensa a voi. Le scendono delle lacrime che forse nemmeno io posso fermare. Quando la vedo piangere, l'abbraccio, ma so che questo non basta perchè lei mi ripete spesso che vi vorrebbe vicino a lei.
Quando per qualche cavolata, lei e il papà litigano, tutto diventa silenzioso a casa e la mia mamma sta chiusa in camera con la vostra foto e il mio papà inizia a fissare il cielo.
Io sono piccola quindi non ho mai avuto degli amici importanti, ma so che voi per i miei genitori eravate più che importanti e che il fatto che da 18 anni voi nn ci siate più è ancora doloroso per loro."
Molte volte mi fermo e rifletto: sono già passati 18 anni eppure nel mio cuore il volto di Vadim e Jaclyn sono delle immagini che non sfumano, ma che rimangono nitide. Molte volte quando si perde qualcuno... il loro volto lentamente con il tempo scompare dai ricordi. Ma per me non è così... Vadim e Jaclyn li ricordo benissimo... anche a quasi 20 anni di distanza!!!
"Forse state pensando che io sia una bambina piccola e che non capisca veramente cosa vi sia accaduto... ma invece lo capisco... lo capisco vedendo le vostre foto, lo capisco guardando le puntate del telefilm, lo capisco leggendo gli atricoli di giornale sull'album della mamma, lo capisco vedendo il papà triste, vedendo le lacrime della mamma, vedendo il ciondolo della zia... io lo capisco!
Il mio nome... finalmente ho capito cosa significa e mi piace ancora di più. Mi è sempre piaciuto un sacco il nome Valyn, ma adesso che so il suo vero significato, lo amo ancora di più e ne vado fiera. Sono fiera di portare un nome così importante e con un così grande significato! E la bellezza del mio nome e del suo significato è solo merito vostro. Forse non siete morti invano, siete morti per far capire agli altri l'importanza di vivere sempre a pieno la giornata, di ringraziare e di godersi ogni secondo della vita!
Questa lettera... è un mio piccolo grazie per voi. Grazie per avermi insegnato con il vostro ricordo tante cose, e grazie di essere stati parte della vita della mia famiglia e di aver lasciato un ricordo indelebile al suo interno.
Appoggerò questa lettera su entrambe le vostre lapidi e non la fermerò con un sasso, perchè questa lettera deve essere portata via dal vento nello stesso modo in cui 18 anni fa il vento ha portato via voi. Solo così potrete leggerla.
Grazie Vadim e grazie Jaclyn. Non vi conosco ma vi voglio bene.
Una vostra nipotina...
Valyn"
Arrivati al cimitero vidi Valyn baciare le lettere e posarle delicatamente sulla tomba dei miei angeli. Lo fece con il sorriso sulle labbra, lo fece con il cuore sereno e tranquillo... era così dolce e tenera. Aveva ottenuto quello che voleva.
Aspettammo una decina di minuti... e dopo vedemmo la letteae che dalla tomba di Jaclyn venne spinta dal vento sul prato. In un primo momento stavo per andare a riprenderla, ma lei mi fermò tenendomi la mano, mi guardò con i suoi occhi dolci e mi disse:
"Lascia che il vento la porti via... il vento sa dove portarla perchè è lui che ha rapito Vadim e Jaclyn 18 anni fa... lascia che il vento faccia il suo dovere zia..."
Dopo pochi minuti... della lettera non restava alcuna traccia....
fine
Edited by ~Camilla... - 19/8/2007, 16:10